Corridoio sprint per i container nel porto di Livorno, cronaca di un successo annunciato

21/04/2016

Velocità precisione ed efficienza sono il risultato del Fast Corridor tra il porto di Livorno e l'interporto Vespucci, esempio di infrastruttura utile alla crescita di un nodo logistico cruciale per la Toscana e per l'Italia intera.

Velocità precisione ed efficienza sono il risultato del Fast Corridor tra il porto di Livorno e l’interporto Vespucci, esempio di infrastruttura utile alla crescita di un nodo logistico cruciale per la Toscana e per l’Italia intera.

Erano i primi di marzo quando il corridoio preferenziale per i container tra il porto di Livorno e l’interporto Vespucci veniva inaugurato e oggi quest’opera è una delle infrastrutture portuali modello del Bel Paese. L’idea, divenuta realtà, permette ogni giorno il trasferimento dei container dallo scalo di arrivo fino al magazzino di temporanea custodia dell’interporto. Velocità ed efficienza sono le doti di questo nodo logistico fondamentale per i mercati del centro Italia e non solo che rendono il sistema portuale livornese un hub marittimo, in pieno Tirreno e Mediterraneo, semplicemente moderno e capace di dare garanzie in termini di efficacia del trasporto ad aziende ed esportatori.

Non solo spazio e mezzi, ma anche tecnologie digitali, con un servizio di trasferimento merce monitorato secondo per secondo e un’attenzione al dettaglio di ogni singolo passaggio capace di assicurare sicurezza e tempi stretti di lavorazione dei container. Città e porto ringraziano, perché si tratta di uno sviluppo dell’affidabilità in uno dei servizi storici dell’hub marittimo toscano, che si eleva così a nodo commerciale di primissimo piano. Tanta la tecnologia alla base del progetto, come i dispositivi di controllo Gps installati sui mezzi di trasporto, che permettono la mappatura della movimentazione dei container nel rispetto dei percorsi prestabiliti, inviando segnali di alert nel caso di deviazioni improvvise e non giustificate dal tracciato o in quello di ritardi nella conclusione delle operazioni. Il controllo doganale poi, all’interno del Fast Corridor, ovviamente non manca, con operazioni più veloci e puntuali, nonché un migliore utilizzo dei servizi forniti dal Tuscan Port Community System per il coordinamento degli scambi informativi fra i soggetti deputati alle ispezioni.

Insomma un’opera d’ingegno e di efficienza: uno strumento veloce e preciso che aumenta la sicurezza di lavoratori e imprese e al contempo velocizza tempi spesso cruciali nelle dinamiche commerciali di piccole e grandi realtà. Un traguardo importante per tutta la comunità portuale, per l'Authority e per la città di Livorno che, in pochi mesi, ha portato benefici e nel lungo periodo contribuirà non poco all’incremento delle attività portuali con riflessi positivi su reddito e occupazione locale. In poche parole un’infrastruttura che funziona, dai costi minimi e dall’efficienza massima.